Turchese
Ci sono momenti in cui ci chiudiamo senza volerlo.
Le delusioni, la stanchezza, le parole trattenute troppo a lungo.
E così, poco alla volta, anche respirare sembra diventare più difficile.
Il Turchese porta con sé una sensazione diversa.
Il suo colore ricorda il cielo limpido e certe acque calme che fanno venire voglia di rallentare lo sguardo.
Ha qualcosa di semplice e antico allo stesso tempo.
Dal punto di vista geologico, il Turchese è un minerale composto principalmente da fosfato idrato di rame e alluminio.
Le sue tonalità vanno dall’azzurro al verde chiaro, spesso attraversate da venature scure create dalla roccia che lo ospita.
I principali giacimenti si trovano in Iran, Tibet, Cina, Stati Uniti e Messico.
Da migliaia di anni il Turchese accompagna culture molto diverse tra loro.
Gli antichi Egizi lo utilizzavano nei gioielli e negli amuleti, mentre molte popolazioni native americane lo consideravano una pietra legata alla protezione, al cielo e al legame con la natura.
Nel tempo è diventato simbolo di comunicazione sincera, equilibrio e apertura emotiva.
Ancora oggi molte persone lo scelgono nei periodi in cui sentono il bisogno di alleggerire il peso dei pensieri e ritrovare un modo più autentico di esprimersi.
Forse è questo il motivo per cui continua a essere così amato.
Non perché insegni a parlare di più.
Ma perché ricorda quanto sia importante parlare senza smettere di ascoltarsi.
Il pensiero del Drago:
“Le parole più vere sono quelle che non hanno bisogno di alzare la voce.”